Un nuovo impianto dannoso potrebbe essere costruito sul nostro territorio. Ci hanno provato a Pianopoli, Panettieri, Colosmi, Sorbo San Basile e di recente a Lamezia, ora ci riprovano a Falerna. Cambiano le località, le società coinvolte e le tipologie di impianti ma non il risultato: ancora una volta gli amministratori locali mettono gli interessi economici di pochi davanti alla salute di intere popolazioni. Popolazioni che, nelle intenzioni di chi amministra, dovrebbero essere costrette ad accettare nuove imposizioni giunte dall’alto senza possibilità di confronto.
Con una recente delibera, infatti, il Comune di Falerna ha avviato l’iter per la realizzazione di un impianto per la produzione syngas nella zona industriale di Falerna. Quello stesso Comune che, per mano del suo sindaco, solo cinque mesi fa non ha esitato a buttare per strada decine di persone sgomberando con la forza il Residence degli ulivi.
Da subito le comunità locali di Nocera e Falerna si sono riunione in un comitato spontaneo che domenica scorsa ha portato in piazza centinaia di persone per dire un secco e determinato no a tale impianto.
Dopo aver partecipato all’iniziativa di domenica, nel riaffermare la nostra contrarietà a qualsiasi impianto dannoso, esprimiamo la nostra totale solidarietà al Comitato no syngas e alle popolazioni in lotta di Nocera Terinese e Falerna, con la consapevolezza che anche questa volta la determinazione popolare riuscirà a fermare il mostro.

Collettivo Autonomo Altra Lamezia

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