Il Giudice del lavoro del Tribunale di Lamezia Terme, in merito al ricorso presentato da USB contro SACAL, ha affermato con chiarezza che avevamo ragione quando abbiamo detto che l’azienda ha violato palesemente il diritto di sciopero, esercitando evidentemente tutte le condotte antisindacali.
Infatti, nel dispositivo il giudice respinge tutte le obiezioni fatte da SACAL e si pronuncia con chiarezza a favore di USB nel merito delle questioni poste da noi:
1- sulla mancata convocazione dell’USB per i contingenti minimi, affermando cheLa locuzione ‘sentite le organizzazioni sindacali’ va intesa nel senso di dare alle sigle sindacali interessate la possibilità di esprimere il loro parere… e ciò può avvenire soltanto previa convocazione delle medesime, da effettuarsi almeno cinque giorni prima dell’inizio dell’astensione”;
2- nell’attacco al diritto di sciopero esercitato dall’azienda che ha comandato tutti i lavoratori, affermando che: “Se il parametro di riferimento fosse quello dell’intero organico aziendale, la possibilità di esercitare il diritto di sciopero risulterebbe gravemente compromessa, se non azzerata, in quanto, al fine di garantire un fabbisogno minimo pari al 20%, i dipendenti programmati per ogni turno dovrebbero essere molto più di cinquanta. Parimenti illegittima in quanto contrastante con le disposizioni contenute negli artt. 24 e 28 della delibera n. 14/387, risulta, quindi, la comandata di tutto il personale in turno nella giornata di proclamazione dello sciopero”;
3- sul provvedimento delle contestazioni disciplinari disposto ai lavoratori che hanno scioperato esercitando il diritto costituzionale, il Giudice evidenza l’illegittimità dello stesso sottolineando che, a seguito del pronunciamento dellaCommissione di garanzia del 16.05.2016, la società ha disposto l’archiviazione dei procedimenti disciplinari”.
Risulta, inoltre, illegittima la convocazione per l’audizione del 17.05.2016, nella parte in cui la possibilità di svolgere l’attività di rappresentanza ed assistenza dei lavoratori in sede di audizione è stata limitata alle RSA ed ai Dirigenti sindacali appartenenti alle sigle firmatarie di CCNL e riconosciute presso l’azienda. Secondo il giudice, infatti, “il suddetto limite costituisce, violazione del diritto di difesa dei lavoratori iscritti all’USB e delle prerogative sindacali dell’organizzazione ricorrente, che subisce una disparità di trattamento rispetto alle altre sigle sindacali relativamente all’esercizio dell’attività di rappresentanza nell’ambito della procedura disciplinare
AVEVAMO RAGIONE E L’ABBIAMO RIVENDICATO CON FORZA!
Grazie alle numerose iniziative fatte da USB per il ripristino della verità e democrazia sindacale, l’azienda ha dovuto procedere all’archiviazione dei provvedimenti e per questa ragione il Tribunale ritiene esauritasi la condotta anti sindacale.
Noi riteniamo invece la chiara illegittimità del comportamento della Sacal, la quale, pur nell’archiviazione del provvedimento (e non avrebbe potuto essere altrimenti) ha tenuto un atteggiamento lesivo dei diritti dei lavoratori e del sindacato mantenendo un effetto intimidatorio.
Per questo motivo, condividendo le dichiarazioni del Giudice che respinge TUTTE le obiezioni fatte da SACAL, ma non condividendo le motivazioni dell’archiviazione, USB ha deciso di fare opposizione.
Tale atteggiamento da parte dell’azienda non può in alcun modo passare, né tanto meno si può accettare che, a fronte di una così chiara illegittimità, si possa sperare che in futuro l’operato dell’azienda cambi, visto che tali atteggiamenti sono stati reiterati nel tempo.
I diritti dei lavoratori non possono essere lasciati all’eventuale bontà delle aziende, ma devono essere garantiti dal rispetto delle regole evitando rischi di recidivi comportamenti discriminatori.
USB CONTINUA AD ANDARE AVANTI CON LA FORZA DELLA RAGIONE
PER I DIRITTI DEI LAVORATORI E DELLA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO

USB Trasporto Aereo Calabria

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