Da domani due giornate di mobilitazione generale con lo sciopero indetto da USB, COBAS e CIB UNICOBAS con manifestazioni e presidi in diverse città.
Gli appuntamenti in Calabria:
– Cosenza, corteo organizzato da CAS, USB e COBAS, concentramento ore 9.30, Piazza Loreto;
– Reggio Calabria, presidio di USB, COBAS, C.S.O.A. Cartella, C.S.C. Nuvola Rossa, Co.SMI, Osservatorio sul disagio abitativo e altre realtà sociali e politiche cittadine, ore 10:00, Piazza Italia;
– Catanzaro, presidio di USB, ore 9.30, Piazza Matteotti.

Sabato 11 manifestazione nazionale a Roma promossa dalla piattaforma Eurostop con concentramento alle ore 14:00 in Piazza Vittorio. Pullman dalla Calabria con partenza da Reggio Calabria alle ore 04.00 dalla Stazione Centrale.

pullman per roma

 

I PSP aderiscono allo sciopero generale del 10 Novembre 2017
I Partigiani della Scuola Pubblica aderiscono allo Sciopero nazionale del 10 novembre 2017 proclamato dalle sigle di base USB, CIB UNICOBAS, COBAS per ricordare a chi governa ancora oggi e a chi lo farà domani la contrarietà degli operatori della scuola statale pubblica alla legge 107/2015.
Chiediamo di eliminare il bonus premiale solo per alcuni, spalmando le somme su tutti per un adeguamento stipendiale che ormai si fa attendere da troppi anni, anche se sappiamo che non sarà sufficiente a portarci nella media europea, sia per i docenti che per gli ATA.
Non vogliamo che il nostro contratto venga adeguato alla legge 107/2015 di cui chiediamo la improrogabile cancellazione: non possiamo lasciare all’arbitrio dei dirigenti la facoltà di selezione dei docenti, non possiamo lasciare che i nostri studenti vengano sottratti allo studio per 200 o 400 ore nel triennio degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado per un falso apprendistato, in realtà sfruttamento legalizzato: desideriamo il ripristino degli stage non obbligatori decisi dalle singole scuole.
Ci opponiamo alla frode che nasconde il taglio di anni scolastici in termini di acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie agli studenti per una formazione gratuita di qualità.
Chiediamo la cessazione del ricatto dell’INVALSI sulla libertà di insegnamento. Per il ripristino dello stato di diritto chiediamo l’immediata assunzione dei vincitori dell’ultimo concorso, degli abilitati e dei precari con tre anni di servizio su tutti i posti disponibili di diritto e di fatto, conformemente a quanto previsto dalla legislazione europea.
Chiediamo che finalmente il personale ATA possa essere sostituito e potenziato secondo il bisogno effettivo e reale delle scuole, che oggi ogni giorno rischiano di non aprire per carenza di organico. Chiediamo che si restituisca a tutte le OO.SS. la facoltà di organizzare assemblee in orario di servizio. In tutte le piazze in cui ci saranno manifestazioni la rete dei Partigiani della Scuola Pubblica avrà una propria rappresentanza a sostegno delle sigle organizzatrici.

Partigiani della Scuola Pubblica

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