Centinaia di studenti hanno risposto all’appello del Collettivo Ri-scossa Studentesca scendendo in strada nella giornata di lotta del 17 novembre.
Il corteo, coloratissimo dai numerosi fumogeni, è stato animato subito da numerosi cori, la maggior parte dei quali indirizzati ai ‘padroni’ di una scuola diventata elitaria e per pochi, che taglia le gambe ai meno abbienti, che firma contratti con imprese, che riduce lo studente a lavoratore non retribuito in campi totalmente estranei al proprio ciclo di studi.
Nonostante la pioggia, centinaia di studenti hanno quindi percorso le strade cittadine, toccando come sempre i punti nevralgici della città, fermandosi davanti le scuole e i centri del potere come tribunale e banche.
Arrivati davanti il municipio, gli studenti hanno potuto esprimere le loro opinioni e interventi in prima persona sono stati fatti riguardo la questione alternanza-scuola lavoro.
Particolare è stata l’apertura del corteo, durante il quale i fascisti del movimento studentesco ‘Giovani Identitari in Rivolta’ hanno provato ridicolmente ad appropriarsi della testa del corteo, armati di striscione e megafono.
A parole ‘lavorano nelle scuole tutto l’anno”, ma in pratica sanno scendere in piazza solo cercando di appropriarsi dei cortei organizzati da altri, evidenziando la loro inesistenza sociale. Immediatamente infatti gli studenti del corteo, che è stato lanciato dichiaratamente antifascista, hanno manifestato il loro dissenso ai diretti interessati che, dopo aver visto il loro striscione strappato e calpestato, si sono silenziosamente dileguati.
Coi migliori auspici si conclude, da parte degli studenti di Lamezia Terme, la Giornata Internazionale del Diritto allo Studio, che si preannuncia essere un inizio e non una conclusione di un percorso nato per una scuola che sia di TUTTI, ANTIFASCISTA E SOLIDALE!

Collettivo Ri-Scossa Studentesca

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