I Partigiani della Scuola Pubblica, in riferimento allo sciopero indetto per giorno 8 gennaio 2018 a causa della sentenza del Consiglio di Stato che nega ai docenti in possesso di diploma magistrale ante 2001/2002 il loro inserimento nelle graduatoria ad esaurimento e che ha avuto migliaia di adesioni, rilevano che in alcune scuole, ad esempio a Lamezia Terme (Cz), i docenti scioperanti di una scuola superiore di Nicastro (cz) sono stati sostituiti da altri colleghi ledendo così il diritto di sciopero, costituzionalmente tutelato.
Si vuole inoltre ricordare che si tratta di comportamenti antisindacali (ex art. 28 legge 300/1970) e diverse sono le sentenze di Cassazione che puniscono tali violazioni. Ne deduciamo che alcuni dirigenti, o i loro collaboratori, insistono su scelte palesemente illegittime che vanificano il disagio che lo sciopero intende creare.
Nei fatti si tratta di veri abusi, un misto tra ignoranza colposa che, considerato il ruolo, non si giustifica o, volendo spingersi oltre in considerazione dei poteri che la Legge 107 gli ha elargito, un neanche tanto velato abuso di potere di cui dovrebbero rispondere, compreso il danno all’erario se le sostituzioni dovessero risultare retribuite.

Partigiani della Scuola Pubblica

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