Il Primo Maggio dello scorso anno centinaia di persone hanno sfilato per le strade di Reggio Calabria per rivendicare diritti e dignità per tutti i lavoratori, per i precari, per chi un lavoro non ce l’ha e per chi dopo tanti anni di lavoro sfiancante vorrebbe andare in pensione ma non può.
È stata una manifestazione che ha visto una presenza massiccia dei braccianti agricoli, gli schiavi delle campagne e della Grande Distribuzione Organizzata, che nel ghetto di San Ferdinando così come nel resto d’Italia stanno portando avanti un importante percorso di sindacalizzazione e di presa di coscienza.
Ma è stata una manifestazione che ha visto sfilare fianco a fianco italiani e stranieri, precari e sfruttati, un’alleanza di persone impegnate nel rivendicare quotidianamente quei diritti che in Italia sono sempre più compromessi a causa dell’austerity. Un’alleanza sociale che si è manifestata in tutta la sua enorme ricchezza il 16 dicembre scorso a Roma per “Diritti senza confini”, dove si è tracciato un percorso cui non possiamo e non vogliamo sottrarci.
Il Primo Maggio vogliamo rilanciare una giornata di mobilitazione nella nostra città, per un appuntamento che vedrà la partecipazione dei braccianti agricoli provenienti dai vari ghetti del nostro Sud. Un appuntamento che però, nell’ottica dei precedenti, vorremmo possa vedere in piazza le diverse vertenze dei noi nostri territori e le diverse realtà impegnate a portare avanti battaglie per i diritti di tutte e tutti. Invitiamo perciò le realtà interessate alla costruzione di questo Primo Maggio a partecipare all’incontro che si terrà giovedì 29 marzo alle ore 17.30 presso la sede della Federazione provinciale USB in Via D. Muratori 52.

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