La notizia di una rissa, avvenuta il mese scorso nel quartiere marinaro, è stata diffusa dai media e presto è stata strumentalizzata da gruppi di estrema destra che hanno utilizzato l’accaduto come espediente per portare avanti la solita retorica della violenza dei migranti nei confronti degli italiani, a sostegno della visione secondo cui l’immigrato è sempre un pericoloso delinquente.
In particolare Forza Nuova, partito che si richiama espressamente al fascismo, ha effettuato, sempre nel quartiere di Lido, le cosiddette “passeggiate per la sicurezza”, celando sotto falso nome delle vere e proprie ronde a caccia dell’immigrato e giustificate, a dire degli organizzatori, dalla volontà dei residenti del luogo, insicuri rispetto alla presenza di extracomunitari nei propri quartieri. Gli stessi residenti, in realtà, ci informano del fatto che la presenza di stranieri che si trovano stabilmente in quelle zone è assolutamente esigua e comunque non tale da rappresentare realmente una minaccia.
Benché sussista un problema di criminalità, il fenomeno non può strettamente connettersi a quello dell’immigrazione: la criminalità non cresce proporzionalmente alla presenza di stranieri in un dato territorio. Allo stesso modo, non è imputabile ai migranti il degrado di alcune zone della città. Il vero degrado per noi non è dato dalla presenza di stranieri sul territorio, quanto il fatto che vi siano soggetti, di qualsiasi provenienza e colore, che siano costretti a vivere senza nessuna garanzia, senza i diritti basilari quali quello alla casa, alla salute, il diritto a studiare e a farlo in scuole strutturalmente sicure, il diritto ad avere un lavoro sicuro e giustamente remunerato.
Indecorosa per noi è la presenza di spazi abbandonati che potrebbero essere riutilizzati per attività che coinvolgano la cittadinanza e rivitalizzino i territori, così come è indecorosa l’invivibilità dei quartieri, in particolare di periferia, che finiscono per essere dei ghetti in cui isolare alcune fasce di popolazione contribuendo al fenomeno stesso della criminalità.
Chi cavalca l’onda dell’insicurezza generale, fomentando la lotta fra poveri e l’odio nei confronti di chi sta nelle stesse condizioni se non peggiori, non fa che permettere che questo sistema di insicurezza e di mancanza di giustizia sociale venga perpetrato.
Non possiamo assistere inermi al ritorno di una certa visione del Ventennio e al ritorno delle ronde fasciste nelle strade. Noi pensiamo non ci sia contrapposizione fra un povero italiano e un povero di altra provenienza. L’unica differenza esiste fra chi sfrutta e chi è sfruttato, l’unica soluzione all’insicurezza sociale è il ritornare a mettere al centro la dignità di tutti coloro che vengono esclusi dal sistema attuale, rifiutando qualsivoglia visione razzista e fascista.
Il 7 aprile saremo in piazza per ribadire il valore e la necessità della solidarietà in un momento in cui ci si lascia facilmente andare a manifestazioni di odio e intolleranza.

CATANZARO CONTRO IL RAZZISMO

 

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