Suruwa Jaithe, 18 anni del Gambia, morto a causa di un incendio divampato questa notte, è l’ennesima vittima della tendopoli di San Ferdinando. Un sistema di sfruttamento e precarietà che continua a causare morti.
L’8 giugno 2016 un carabiniere, intervenuto nella tendopoli insieme ad altri 5 colleghi per una lite, spara e uccide Sekine Traoré, di 28 anni.
Nella notte tra il 26 ed il 27 gennaio 2018, Becky Moses muore carbonizzata in un incendio che ha distrutto parte della tendopoli e ha ferito altre 2 persone.
Il 3 giugno 2018, Soumaila Sacko, 29 anni, viene ucciso da un colpo di fucile alla testa in una fabbrica dismessa a San Calogero, mentre insieme ad altri due migranti cercavano lamiere da portare nella tendopoli di San Ferdinando. Contro i tre sono stati sparati 4 colpi di fucile.

Annunci