Lo scorso dicembre a 16 componenti del Comitato Prendocasa è stato notificato un avviso di conclusione indagini relativo al fatto che dietro la sigla del nostro comitato si celerebbe una presunta associazione a delinquere. La città, di fronte alle assurde e infamanti accuse mosse dalla Procura della Repubblica di Cosenza, si è stretta immediatamente attorno al movimento di lotta per la casa. Nell’assemblea cittadina del 28 dicembre eravamo in centinaia, colmi di rabbia e determinati nel rispedire al mittente il tentativo di intimidirci e infangare i nostri percorsi di lotta. Tante e tanti hanno preso parola, dalle associazioni di volontariato laiche e cattoliche ai comitati, dai sindacati ai docenti, ai tanti singoli cittadini, per ribadire la necessità di schierarsi con Prendocasa e, quindi, con le battaglie politiche che portiamo avanti da anni. Un’assemblea che ha saputo sprigionare una grande forza, che è partita dagli attestati di solidarietà, ma ha saputo andare oltre, mettendo al centro della discussione le grandi questioni cittadine sulle quali battersi, dalla sanità, alla contrapposizione alle grandi e inutili opere fino all’emergenza abitativa. A distanza di cinque mesi, lunedì 27 maggio alle ore 9:30, si celebrerà presso il Tribunale di Cosenza l’udienza preliminare relativa alla richiesta di rinvio a giudizio. Iniziamo a difenderci in tribunale così come facciamo, da sempre, in piazza, fianco a fianco, certi della forza e della generosità di donne e uomini che hanno messo la loro vita in gioco per difendere e riprendersi un diritto, e siamo sicuri che ancora una volta non saremo soli. Per questo motivo invitiamo tutti e tutte a partecipare al presidio che si terrà lunedì 27 maggio, dalle ore 9, in concomitanza dell’udienza, nel piazzale del Tribunale di Cosenza. #iomiassocio

Da malanova.info

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