Parte da Decollatura la protesta contro l’utilizzo di diserbanti chimici per la pulizia dei cigli stradali, da parte dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro. Sono circa 500 le firme di residenti nel comune del Reventino, che chiedono all’Amministrazione comunale di pronunciarsi per il divieto di utilizzo di prodotti chimici per la manutenzione delle strade.
Il Comitato promotore ha coinvolto direttamente i cittadini del centro montano nelle giornate di informazione e mobilitazione tenutesi nei giorni di mercato e negli esercizi commerciali, raccogliendo vivi consensi da parte dei cittadini che volentieri hanno firmato la petizione per chiedere il divieto di utilizzo di diserbanti.
Si accumulano sempre più prove a sostegno della cancerogenicità dei diserbanti, in particolare per uno di essi, il glifosate, è accertata la tossicità per piante, animali (tra cui le api) e le falde acquifere (vedi sentenza corte federale di San Francisco agosto 2018 e 19 marzo 2019) ed anche se il glifosate è ancora autorizzato in Europa, il Tribunale Amministrativo di Lione nel 2019 “ha considerato che studi scientifici ed esperimenti sugli animali dimostrano che Roundup Pro 360 (a base di glifosate) è un prodotto potenzialmente cancerogeno per l’uomo”. Per il Tribunale, il Roundup Pro 360 “è sospettato di essere tossico per la riproduzione umana e per gli organismi acquatici”. E il suo uso “è dannoso per l’ambiente e potrebbe avere un grave impatto sulla salute umana”.
Di tale tossicità è data riprova dal fatto che in Italia, dal 22 agosto 2016, il ministero della Salute, (Decreto ministeriale del 9 agosto 2016), ha disposto che il potente erbicida, brevettato dalla Monsanto nel 1974 e definito “probabilmente cancerogeno per l’uomo” dalla Iarc (Centro Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), non può più essere utilizzato in Italia nelle zone “frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili” quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie, ma anche in campagna in pre-raccolta “al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura”.
Lo scorso anno, anche la Coldiretti, in una lettera indirizzata ai vertici dell’ANAS, delle Ferrovie dello Stato e della Calabria, Anci e UPI Calabria e al Presidente Oliverio, ha chiesto che venga bandito l’uso dell’erbicida a base di glifosate nei lavori di manutenzione e pulizia delle aree di pertinenza ovvero ai margini delle strade, delle ferrovie e in tutti quei luoghi di uso pubblico.
Di fronte a tale pericolo per la salute pubblica, alcuni Sindaci hanno vietato i diserbanti contenenti glifosate per tutelare l’acqua potabile, divieto è stato posto non solo per gli agricoltori, ma anche per i privati che lo usano nei giardini per eliminare le erbacce infestanti e, nel nostro comprensorio, il Sindaco di Tiriolo, con ordinanza n.15 del 2017, ha vietato l’uso sul territorio comunale di sostanze chimiche nella pulizia di cunette e pertinenze di strade statali, provinciali e comunali.
Il Comitato ha consegnato le firme all’Amministrazione comunale in data 26 luglio (Prot. N. 3994) chiedendo che l’argomento venga portato in discussione in un Consiglio Comunale Aperto e che l’organo adotti le misure necessarie per salvaguardare la salute dei cittadini, inoltre si è chiesto al Sindaco di adottare un’ordinanza di divieto di utilizzo di sostante chimiche per bloccare il diserbo chimico dei cigli stradali. Le firme sono state trasmesse all’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, chiedendo la fine dell’utilizzo di prodotti chimici.
A ulteriore sostegno delle ragioni del divieto, abbiamo organizzato questo incontro pubblico al quale parteciperanno, Ferdinando Laghi, già primario della unità operativa di Medicina Interna dell’Ospedale di Castrovillari, autore di numerosi articoli e pubblicazione e vice Presidente Nazionale dell’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia; Nathalie Iofrida, Dottore di ricerca in economia e politica agraria.

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