Martedì 24 settembre, Matteo Salvini farà sgradita visita a Cosenza e, già da giorni, la città si sta preparando per “accoglierlo” a dovere. La carriera politica e quella umana del leader della Lega non hanno bisogno di presentazioni: veementi attacchi contro il Sud, milioni di euro rubati, propagande all’insegna di odio, razzismo e divisione sociale, strumentalizzazioni. Un curriculum disonorevole, degno del peggior politicante d’accatto, che, fortunatamente, non è sfuggito alla maggior parte dei nostri concittadini.
Attraverso tutta una serie di incontri pubblici, di riunioni logistiche e grazie al lavoro comunicativo svolto dal gruppo STUTAMU SALVINI (Cosenza) (in pochi giorni, giunto già a quasi 5000 partecipanti), il livello della mobilitazione, in città, si sta alzando di minuto in minuto: cartelli sulle porte degli esercizi commerciali, lenzuoli sui balconi, fotografie e video virali che, poche ore fa, hanno peraltro spinto gli sparuti giovani leghisti cosentini ad annullare un precedentemente annunciato volantinaggio. I messaggi lanciati dalla pancia della città, ci sembra chiaro, stanno arrivando con forza alle giuste orecchie.
In questo fine settimana, continueremo a mettere in campo azioni simboliche e dimostrative, invitando tutte e tutti a dare sfogo alla propria rabbia e creatività, per arrivare alla giornata di martedì 24 settembre in cui, ALLE ORE 17, ci ritroveremo tutti in PIAZZA DEI BRUZI, di fronte a quel Comune che, nella persona di Mario Occhiuto, ha steso tappeti rossi al leader della Lega esclusivamente per foraggiare i propri interessi personali in vista dell’imminente tornata elettorale regionale. Siamo stanchi e incazzati di assistere, sotto i nostri attoniti occhi, a questi vergognosi teatrini e, per questo, ci auguriamo che la manifestazione di PIAZZA DEI BRUZI sia solo l’inizio di una mobilitazione permanente che scoperchi il vaso di Pandora dei loschi affari, delle incompetenze, degli accordi di potere della malapolitica calabrese, tanto comunale quanto regionale.
Invitiamo tutte le cosentini e tutti i cosentini a essere presenti, a dare un segnale forte, a riempire la nostra piazza portando con sé cartelli o qualsiasi altra cosa possa risultare utile per mettere in piedi una contestazione chiassosa,colorata e determinata. A COSENZA non si passa!

STUTAMU SALVINI. COSENZA NON SI LEGA
martedì 24 settembre ore 17 @ PIAZZA DEI BRUZI

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Lettera aperta a Salvini
MATTE’, MA COME T’È VENUTO IN MENTE DI PASSARE DA COSENZA?
Noi t’abbiamo già staccato la corrente a Soverato. Lo sai quanto impiegheremmo a oscurarti pure qua? Comunque stai tranquillo: non lo faremo, Matte’. Al contrario, stavolta ti illumineremo, lasceremo che tu ti esprima al massimo, perché ormai abbiamo capito che la migliore pubblicità negativa te la fai da solo. Assetato di potere come i nostri politici, saresti capace di divorare te stesso pur di consolidare la tua immagine. E si sa che l’immagine è potere!
Però vogliamo darti un consiglio: non ti lasciar lusingare da Maruzzo Occhiuto. Lui è come Silvio, in tutto e per tutto. Adesso ti apre le porte a convenienza perché spera che tu lo candidi alle regionali. Eppure puoi star sicuro che se lo deluderai, e magari deciderai di candidare al posto suo uno di quegli ‘ndranghetisti altolocati che ti leccano il sedere ogni volta che scendi quaggiù, Maruzzo non te lo perdonerà. Non ci credi? Mettilo alla prova. Diglielo chiaro e forte, prima di venire qua, che non lo candidi. E lo vedrai scatenato e facinoroso, in mezzo a noi, in prima fila, a contestarti. Devi sapere che Maruzzo negli ultimi tempi ha un carattere difficile. Passa dall’esaltazione alla frustrazione acuta. Tu invece hai un’altra stoffa, Matte’. Noi la conosciamo bene la gente come te, che trascorre le sue giornate in riva al mare a dare ordini dal cellulare. Di “Cetto Laqualunque” sono pieni i lidi di Calabria. Purtroppo ce li dobbiamo sorbire, perché qui stiamo stretti. Di spazio ce n’è poco sulle nostre spiagge. A differenza del Papeete e delle vostre monotone ma brillantate coste, i mari del sud si sono riempiti di liquami industriali. Chiedi ai tuoi compaesani, i nordici imprenditori, se ne sanno qualcosa. Le nostre spiagge se le sono mangiate loro e i palazzinari nostrani, gli stessi che adesso si fanno i selfie insieme a te, Matte’. In fondo tu non sei diverso dagli Occhiuto, Adamo, Gentile, Morrone e da tutte le famiglie che hanno saccheggiato la Calabria costringendo migliaia di nostri concittadini all’emigrazione. Lo sanno tutti, ormai, che tu con queste famiglie hai stretto accordi. Sono gli stessi accordi che i tuoi antenati sabaudi e padani strinsero con alcune potenti famiglie meridionali ai tempi dell’unità d’Italia. Altrimenti, senza l’alleanza con quelle famiglie infami, come avrebbero fatto i tuoi antenati a sfruttare, depredare e colonizzare queste terre? E tu animato da identici desideri vieni a Cosenza, Matte’.
Un tempo ci sparavate addosso. Adesso preferisci seguire vie più “istituzionali”. Non sei per caso tu a proporre “autonomie differenziate” che dopo decenni di sfruttamento della nostra forza lavoro finirebbero d’impoverirci eliminando pure gli ultimi ospedali rimasti e persino le nostre scuole? Ecco perché noi ti accoglieremo alla nostra maniera, Matte’. Colorati, chiassosi e determinati. Il tuo falso amico Maruzzo dice che Cosenza è civile e dovrebbe accoglierti con i tappeti rossi. Ma ci può essere civiltà nei confronti di chi gioca a seminare odio? Ah, già, scusa Matte’, c’eravamo dimenticati che tu sei un “messaggero d’amore e fratellanza”, con tutte quelle catenelle del Rosario e quegli amuleti che vai sbaciucchiando e adorando. Allora, visto che sei unto dal Signore, almeno facci una bella grazia, Matte’. Quando te ne vai, portali con te i politici sanguisughe che infestano la Calabria. Magari così un po’ dei nostri amici e parenti emigrati, sapendo che l’aria s’è ripulita, potranno tornare quaggiù. E visto che ci sei, quando ti tuffi in mare, convincili a venire con te: nuotate verso il largo, più che potete! Tu e loro siete gli unici esseri umani che non avremo premura di salvare.
Da malanova.info

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Nel giorno del 21 settembre, a Cosenza, la Lega Calabria organizzava un banchetto di raccolta firme, una giovane donna del SUD, militante del collettivo femminista FEM.IN., stava prendendo parte ad una pacifica contestazione e, mossa da un improvviso moto d’anima, ha stracciato una locandina che ritraeva il segretario della lega Nord, Matteo Salvini.
Il gesto, puramente simbolico, che non ha prodotto di fatto alcun episodio di violenza fisica, è stato diffuso attraverso un video sui social e dopo poche ore è finito nel tritacarne gestito dai social media manager pagati dalla Lega che hanno ritenuto opportuno corredare quelle immagini ricorrendo ad improbabili “lezioni” di democrazia. È curioso constatare come le pagine social di Salvini applichino una sorta di “democrazia selettiva”…
Ci chiediamo:
È democratico rivendicare pieni poteri?
È democratico servirsi delle forze dell’ordine per far rimuovere gli striscioni di protesta dai balconi?
È democratico voler applicare un disegno di legge come l’autonomia differenziata che di fatto è il secessionismo dei ricchi che impoverirebbe drammaticamente il sud dell’Italia?
È democratico tenere in ostaggio degli esseri umani o addirittura decidere di lasciarli morire in mare per raccogliere consensi su indotte fobie collettive?
È democratico utilizzare i simboli della fede cattolica come amuleti per propaganda?
È democratico sostenere apertamente e sovvenzionare le associazione pro-vita negando di fatto il diritto di abortire alle donne?
È democratico calpestare la dignità delle coppie omosessuali e volerne annullare ogni diritto civile?
È democratico rubare ai contribuenti 49 milioni di euro e comportarsi come se nulla fosse?
È democratico fare accordi con Putin per sospetti finanziamenti russi?
Cosa c’è di democratico nella vicenda Arata-Nicastri-Siri?
Vittoria, questo il nome della donna, che ha osato stracciare la locandina ci racconta:
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#siamoVittoria #ilsudcheResiste
Stutamu Salvini – 24 settembre Cosenza

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VISITA SALVINI, NEGATA PIAZZA DEI BRUZI ALLE COSENTINE/I

La Questura vieta la manifestazione in piazza dei Bruzi ai cittadini che in questi giorni stanno dimostrando tutto il loro dissenso nei confronti della passerella pre-elettorale di Matteo Salvini.
La risposta del Questore dott.ssa Giovanna Petrocca alla mobilitazione di migliaia di cosentini è un immotivato e provocatorio diniego. Questo prevede la democrazia, a cui fintamente si appellano le istituzioni di questa città?
Prefetto e Questore stanno costruendo una vergognosa e blindata passerella, in vista delle prossime regionali, per il sindaco Mario Occhiuto e Matteo Salvini.
Non possiamo accettare tutto ciò. Con ancor maggiore determinazione rivendichiamo la libertà di manifestare.
Domani scriviamo insieme una pagina importante della Cosenza civile e democratica ritrovandoci, come previsto, tutti e tutte in piazza dei Bruzi alle ore 17 per un corteo colorato, pacifico e determinato.
STUTAMU SALVINI COSENZA 24 SETTEMBRE

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