Il maldestro tentativo di cancellare la nobile storia di umanità ed accoglienza costruita da Mimmo Lucano attraverso la rimozione del cartello di benvenuto a Riace è la conferma che l’attuale amministrazione non ha un progetto per il futuro di Riace.
Questa scelta conferma soltanto la voglia di cancellare la storia recente che ha fatto di Riace un punto di riferimento nel mondo. Conferma un sentimento di vendetta. Attraverso la vendetta non si costruisce futuro.
Riace è stata e rimane il simbolo di una politica che attraverso la valorizzazione dei valori umani ha saputo rispondere al problema dello spopolamento, alla riattivazione di servizi che erano stati cancellati dal calo demografico. Praticando umanità ha saputo creare un circuito di turismo solidale che ha ridato ossigeno ad una economia collassata. Tutto questo non può essere cancellato dalla rimozione del cartello.
Ci preoccupano, invece, le conseguenze di questo agire. Il rischio, ed in parte è già evidente, è che Riace torni a far parte di quella schiera di paesi anonimi ripiegati su se stessi, privi di una qualsiasi speranza e sogno di futuro. Per questa ragioni, il COMITATO UNDICI GIUGNO, condanna la scelta del sindaco tutta protesa a distruggere senza aver dimostrato cosa vuol costruire.

Comitato Undici Giugno

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