Siamo negli uffici ATERP di Cosenza, vogliamo risposte concrete dall’azienda e dalla Regione Calabria.
Il 4 marzo scorso a seguito dell’incessante mobilitazione messa in campo dal Comitato Prendocasa si evitarono, sul filo di lana, gli sgomberi coatti dell’Hotel Centrale e dell’immobile in via Savoia. Nella serratissima discussione avuta in prefettura con tutti i rappresentanti delle istituzioni locali, compreso l’ATERP, riuscimmo, grazie alla nostra determinazione, a trovare una soluzione che rispettasse il diritto ad avere una abitazione dignitosa per tutti/e. Trasferimento in alloggi reperiti da Palazzo dei Bruzi e in un ala dell’istituto delle Canossiane, previo ristrutturazione, con conseguente abbandono dell’Hotel Centrale e proroga di 6 mesi per la questione relativa all’immobile in via Savoia, proprietà dell’ATERP. Proprio per questo stabile a distanza di 7 mesi, e dopo aver risolto positivamente la vicenda Hotel Centrale, ritorna d’attualità la possibilità dello sgombero. Il commissario ATERP Mascherpa e quindi la Regione Calabria infatti non intendono affrontare risolutivamente la questione ma pretendono esclusivamente di rientrare in possesso dell’immobile. Non crediamo che la vicenda si possa risolvere concedendo qualche altri mese di proroga e scaricando alle prossime amministrazioni regionali la questione dell’occupazione di via Savoia, ma solo attraverso politiche serie e strutturali che vengano attuate qui ed ora. Nel mese di maggio il consiglio regionale ha approvato definitivamente la legge regionale sull’autorecupero degli immobili pubblici abbandonati, (momentaneamente impugnata dal governo nazionale). Noi pensiamo che Via Savoia possa essere un primo serio tentativo di sperimentazione di questa legge da noi fortemente voluta. Le condizioni ci sono tutte, manca solo la volontà (politica in primis) di farlo. Se Oliverio e Musmanno credono in questo importantissimo strumento legislativo non perdano tempo e intervengano.
Nella nostra città e in tutto il paese si stanno susseguendo le mobilitazioni per rimettere al centro dell’agenda politica del governo la questione del diritto all’abitare. Venerdì 18 ottobre saremo a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture per la manifestazione nazionale che vedrà in piazza movimenti, comitati e sindacati di base da tutta Italia. Vogliamo che venga varato un nuovo piano decennale nazionale di un milione di case pubbliche, senza nuovo consumo di suolo, il finanziamento di una nuova Gescal, l’abolizione dell’art. 5 e di tutti i decreti Minniti e Salvini sulla sicurezza.
È l’ora della svolta
È l’ora del diritto all’abitare

Comitato PrendoCasa