Giovedì 31 ottobre, nei locali del Civico Trame, si è svolta l’iniziativa di solidarietà con i popoli della Siria del Nord-est “Lamezia per il Rojava”.
Il pomeriggio è stato animato principalmente dalla testimonianza diretta di Emanuele Marangolo, volontario internazionalista rientrato dal Rojava, che ha effettuato un excursus sulla situazione curda ed in particolare sul confederalismo democratico del Rojava e ha raccontato la sua esperienza nella Siria nel Nord. L’importanza di ciò che sta accadendo in quella parte di mondo sta proprio nella convivenza e nella collaborazione pacifica di popoli di etnie, culture e religioni differenti.
La parola è poi passata a Marta, di Rete Kurdistan Cosenza, che si è soffermata sull’importanza del sostegno a questo modello di società dal momento che oggi è sotto attacco non solo per interessi economici, ma perché rappresenta un’alternativa alla società di tipo gerarchico.
Una delle unicità che infatti caratterizza l’esperienza in Rojava, è quella del ruolo che le donne hanno assunto nella rivoluzione e nella società curda, aspetto trattato e approfondito con cura durante il dibattito dalle attiviste di Non una di Meno Lamezia.
Il dibattito è stato poi arricchito dalle testimonianze della comunità curda lametina. I racconti di donne che hanno perso mariti e figli, e di uomini che hanno dovuto fare i conti con la prigione e gli abusi da parte delle milizie turche, fanno riflettere sempre di più sull’increscioso silenzio-assenso europeo.
Diversi poi gli interventi di solidarietà con il popolo curdo e, più in generale, con i popoli che resistono, concretizzati poi nella presenza alla giornata di mobilitazione nazionale per il Rojava dell’1 novembre a Roma.
La serata si è poi conclusa con un aperitivo sociale, il cui ricavato è stato interamente devoluto a “Mezzaluna Rossa Curda Onlus”, da anni impegnata in progetti di solidarietà sul territorio curdo.

Lamezia per il Rojava