Le conseguenza del dissesto finanziario in cui versa il Comune di Cosenza non tardano ad arrivare. Inizia immediatamente, infatti, l’era dei tagli ai servizi. Palazzo dei Bruzi non erogherà il contributo di emergenza abitativa per i mesi di novembre e dicembre 2019.
Da gennaio 2020 è possibile che i commissari che si insedieranno sospendano definitivamente il servizio, perchè ritenuto non indispensabile.
Una bomba sociale che inizia ad esplodere e, come prevedibile, a colpire le famiglie più povere che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico. Nella nostra città sono circa 180 i nuclei familiari a cui viene erogato il contributo comunale per il pagamento dell’affitto, in totale 700.000 euro annui, a fronte di oltre 2000 richieste che giacciono sul tavolo dei dirigenti del settore Welfare. Richieste che, come ci confermano i dati che registriamo attraverso i nostri sportelli, sono in costante aumento ma rimangono senza risposta. In sostanza se una famiglia dovesse vivere il dramma dello sfratto, del crollo della propria abitazione (come avvenuto spesso nel centro storico) o qualsiasi altra difficoltà, il Comune non potrebbe intervenire con il contributo di emergenza abitativa. Da mesi Sindaco, assessori e consiglieri ripetono la filastrocca: “con il dissesto non cambierà nulla per i cittadini”. Di quali cittadini parlano ? In quale città vivono ?
Attendiamo le determinazioni del nuovo dirigente al ramo e dei commissari. Intanto abbiamo inoltrato richiesta di accesso agli atti, per entrare in possesso della delibera relativa all’emergenza abitativa, al fine di verificare se sono stati rispettati i parametri e aggiornate le liste. Il fallimento di una intera classe politica, attaccata alla poltrona, rischia seriamente di far aumentare a dismisura povertà e diseguaglianze.
Non permetteremo alla giunta e ai commissari che arriveranno di riequilibrare il bilancio sulle spalle dei cosentini più deboli e meno tutelati.

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