Centinaia di olivicoltori a bordo di 200 trattori hanno partecipato stamattina, a Lamezia Terme, alla manifestazione regionale promossa da Agrinsieme Calabria e da diverse associazioni di categoria.
Dopo il concentramento nei pressi dello Stadio Carlei, il corteo di trattori si è spostato per le via principali di Lamezia, creando importanti disagi alla circolazione stradale cittadina e di fatto bloccando le principali vie di accesso alla città, per poi concludersi nel quartiere Sant’Eufemia dove, al termine di un presidio di circa duemila partecipanti, i rappresentanti delle organizzazioni di categoria hanno esposto le rivendicazioni della piazza.
In particolare gli olivicoltori lamentano prezzi dell’olio troppo bassi: nei supermercati, infatti, viene commercializzato come extravergine olio che arriva a costare 2,80 euro.  Un prezzo insostenibile per i produttori che, a queste condizioni, non riuscirebbero a coprire nemmeno i costi di confezionamento.
Questa situazione di fatto penalizza i produttori locali che si trovano così costretti a svendere un prodotto di alta qualità, a vantaggio delle aziende della grande distribuzione organizzata.
La crisi del settore olivicolo ha naturalmente delle ricadute devastanti su una regione nella quale il 40% del Pil deriva dall’agricoltura e, di questo, il 50% è reddito olivicolo; il 15% dell’occupazione calabrese, inoltre, deriva da questo settore.
Per questi motivi le associazioni di categoria hanno richiesto delle misure a favore degli operatori olivicoli in difficoltà ed, in generale, di tutto il settore olivicolo. In mancanza di risposte, gli olivicoltori sono pronti a ritornare in strada.