ANNULLATO – Non Una di Meno Lamezia: 8 marzo Flashmob Un violador en tu camino

Fino al 3 aprile “sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.
Preso atto di tale iniziativa del Governo, in linea con le misure di sicurezza sanitarie, posticipiamo a DATA DA DESTINARSI l’evento del FLASHMOB di Non una di Meno Lamezia UN VIOLADOR EN TU CAMINO in programma domenica 8 marzo a Lamezia.
Ci auguriamo che tutti, insieme, possiamo attuare una prevenzione completa nel rispetto dell’ambiente e della salute di tutti: evitiamo IL CONTAGIO. Fermiamo il coronavirus!

APPELLO DI “NON UNA DI MENO LAMEZIA” PER LA MOBILITAZIONE E LO SCIOPERO FEMMINISTA E TRANSFEMMINISTA DELL’8 E 9 MARZO
Manifestiamo l’8 marzo tutte insieme, a partire dalle 10:30 in piazza S. Domenico, la nostra lotta, il nostro rifiuto della violenza, il nostro bisogno di libertà, di autodeterminazione, di riconoscimento, di orgoglio di ogni diversità.
Siamo accanto alle donne cilene e in loro nome canteremo il loro e il nostro inno alla libertà e alla vita contro la barbarie e la repressione di cui sono fatte oggetto.
Siamo con tutte le donne migranti, con le donne curde, indiane, africane che stanno lottando contro il fondamentalismo patriarcale dei loro paesi, contro lo sfruttamento e i soprusi che subiscono nei paesi che raggiungono nelle loro migrazioni.
A Lamezia, in Italia, nel mondo: ci ribelliamo al quotidiano ripetersi degli stupri e dei femminicidi, alle aggressioni e alle discriminazioni contro le persone LGBTQIA, al razzismo, al sotto salario, alle molestie nei luoghi di lavoro, a scuola, per strada, in famiglia.
Ci ribelliamo alla violenza delle mafie che condannano donne e uomini ad una vita senza futuro, senza libertà, fatta solo d’arricchimento illecito, sopraffazioni, odio, lutti senza fine.
Rivendichiamo libertà ed emancipazione, un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo, un welfare universale. Aborto libero e gratuito, accesso alle cure e alla salute, autonomia e libertà di scelta sulle nostre vite, sui nostri generi e i nostri orientamenti sessuali.
Vogliamo ridistribuire il lavoro di cura, essere libere di muoverci e di restare contro la violenza razzista, vogliamo l’abrogazione dei decreti sicurezza, la chiusura dei CPR, un permesso di soggiorno europeo, la rottura del legame tra soggiorno, lavoro e relazioni familiari, la cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia.
Vogliamo porre fine alla violenza che sostiene questa società diseguale e questo modello economico capitalista ed estrattivista che distrugge il pianeta.
L’8 e il 9 marzo ci riprendiamo ogni spazio negato perché se le nostre vite non valgono noi scioperiamo!