Il Sindaco di Lamezia disponga la chiusura dei call center sul territorio comunale!

È notizia di poche ore che, con l’ordinanza n. 32 del 12.03.2020, il Sindaco di Rende, in qualità di autorità sanitaria locale e di autorità territoriale di protezione civile, ha disposto “la sospensione delle attività di call center svolte sul territorio del Comune di Rende fino a tutto il 25 marzo 2020, salvo che le Aziende non comprovino in modo incontrovertibile di espletare servizi essenziali ed imprescindibili, consentiti dalle misure urgenti” previste dal D.P.C.M. dell’11.03.2020 e, solo qualora ricorra tale ipotesi, ha ordinato il rispetto delle disposizioni necessarie al contenimento quali il massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile, l’incentivazione delle ferie e dei congedi retribuiti, la sospensione dei reparti aziendali non indispensabili, l’assunzione di protocolli di sicurezza anticontagio, la sanificazione dei luoghi di lavoro, la massima limitazione degli spostamenti all’interno dei siti.
Considerando le numerose aziende di call center presenti sul territorio comunale – tra le quali si ricorda la Abramo CC con circa 600 dipendenti tra fissi, temporanei e stagisti – che comportano lo spostamento quotidiano di centinaia lavoratori, e considerate le diverse segnalazioni con le quali si evidenzia che in tali aziende i lavoratori spesso si trovano a svolgere le loro mansioni in condizioni di assembramento in contrasto con le misure di sicurezza in vigore per contenere il contagio da COVID-19, chiediamo al sindaco di Lamezia Terme, in qualità di autorità sanitaria locale, di disporre l’immediata sospensione delle attività di call center svolte sul territorio del comune di Lamezia Terme che non rientrano tra quei servizi essenziali ed imprescindibili elencati dall’ultimo D.P.C.M. attivando, ove necessario, adeguati controlli finalizzati a verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
I profitti aziendali non valgono la salute di centinaia di lavoratori!

Sportello Sociale Autogestito – Lamezia Terme