Abramo Customer Care: nuovo management vecchie abitudini?

Dal 1° Aprile 2020, finalmente, abbiamo un nuovo Top Manager ed un nuovo Management. Lo abbiamo appreso da una comunicazione inviata tramite i canali ufficiali dell’azienda e di questa ripresa del dialogo siamo decisamente contenti.
Ma il battesimo di quella che ci auguriamo sarà una proficua e duratura avventura non è stato dei migliori.
L’obiettivo principale del nuovo asset societario, si legge sempre nel comunicato, sarà quello, ahinoi, di ridurre i costi, ma in compenso si parla di un rilancio aziendale e di un nuovo piano industriale che speriamo di toccare con mano al più presto.
Ci piacerebbe ora chiedere al Dott. Orestano, nuovo direttore generale, in che modo intenda ridurre i costi aziendali e se la manovra intaccherà i dipendenti o se ci sarà l’accorpamento di sedi e/o un’ulteriore riclassificazione dello staff. Ci piacerebbe anche sapere, come mai l’azienda non riesca ad anticipare il pagamento del F.I.S., come comunicato, proprio ora che i decreti ministeriali accelerano i pagamenti da parte dell’Inps. E anche se l’azienda farà richiesta di prestiti garantiti dallo Stato.
Ecco queste sono alcune delle domande che vorremmo rivolgere, possibilmente di persona, previa convocazione ai tavoli aziendali, insieme alle altre sigle sindacali, per iniziare un colloquio costruttivo anche con noi Cobas. Vorremmo, a questo proposito, ricordare che le RSU della Calabria, in Abramo C.C., sono scadute il 17 Febbraio 2020 e che a più riprese abbiamo chiesto una consultazione democratica per il rinnovo delle stesse, per evitare che qualcuno, senza averne più diritto visto che non esistono proroghe previste dal Testo Unico (TUR), rappresentasse i lavoratori senza averne più la DELEGA.
Ma veniamo alla situazione attuale. Ad oggi risultano remotizzate circa 2000 risorse, e non possiamo che esserne soddisfatti essendo stati primi a chiedere l’applicazione dello Smart Working. Sicuramente un bel risultato, quindi, ma non sufficiente visto che altri 1500 colleghi difficilmente riusciranno ad avere la possibilità di lavorare da casa e saranno costretti a recarsi in azienda. E questo anche perché molti colleghi non hanno i supporti necessari (adsl, fibra, pc, etc) nonostante sia in carico all’azienda fornire tali supporti. In questi giorni, inoltre, abbiamo ricevuto avvertimenti strani: se non si dovesse garantire la qualità e la quantità del lavoro, lo smart working sarà revocato. Ci pare surreale una notizia del genere, in un momento di grande pericolo e preoccupazione. Noi non dimentichiamo che i primi disinfettanti per il Covid-19 sono stati sgrassatori ad uso domestico e Vetril, mentre, attualmente, si vede giusto qualche flaconcino di igienizzante per mani. Inoltre il 25 marzo ci siamo visti costretti a scioperare per il mancato pagamento dello stipendio entro la data che la stessa azienda aveva arbitrariamente stabilito, oltre che per le palesi inadempienze dei protocolli anti-contagio.
Alla luce di tutto ciò lo smart working continua ad essere la soluzione giusta per ridurre al minimo la presenza in azienda, ridurre i costi e sollevare l’ancora fragile Abramo C.C. dalla gestione fisica di migliaia di lavoratori e dalla responsabilità per eventuali contagi, in un momento ancora delicato per la nostra Calabria.
Non vorremmo prendere in considerazione l’idea che si voglia revocare lo S.W. per poter mandare più persone e per più tempo in F.I.S. …
A questo proposito vorremmo capire i criteri del F.I.S. : ad esempio, come mai i lavoratori che possono garantire il lavoro da casa, vengono messi in F.I.S. nel mese di Aprile per 9 giorni, (si veda la commessa 119 ad es.), ma se si recano in azienda a lavorare avranno il F.I.S. revocato? Inoltre, l’eventuale malattia del mese di Aprile sarà coperta dal F.I.S.? Domande che gli stessi lavoratori ci pongono per le quali non conosciamo la risposta.
Nella speranza che lo stipendio di Aprile, con le spettanze di Marzo, venga elargito entro la data indicata dall’azienda, e che la stessa faccia il possibile per anticipare le giornate di F.I.S e garantire lavoro e reddito anche a interinali e LAP, visti i sussidi erogati dallo Stato, vi auguriamo un buon lavoro.
Cosenza, 10/04/2020

Cobas Abramo C.C. Montalto Uffugo