25 aprile 2020: gli appuntamenti

LAMEZIA TERME
In questi giorni drammatici per il Paese, così come avviene da qualche anno, assistiamo a continui attacchi ai valori della Resistenza e al tentativo di cancellarne la valenza politica. Il tutto attraverso l’opera, di alcuni esponenti politici e giornalisti, che mira a demolire l’idea dell’antifascismo come religione civile di questo Paese e, con essa, la nostra Costituzione
Una Costituzione che, è bene ricordare proprio in questi giorni di dolore e di lutti per l’Italia, con l’articolo 32 pose, tra l’altro, la premessa per una sanità gratuita e ispirò profondamente la legge 833 di istituzione del Servizio sanitario nazionale, legge alla quale non a caso è legato il nome di Tina Anselmi, antifascista, partigiana e parlamentare, prima donna ministro in questo Paese. Una legge, la 833 che guarda caso, proprio negli anni in cui si cerca di demolire le idee che hanno portato alla liberazione dell’Italia dal Nazifascismo, è stata attaccata e demonizzata al solo scopo di smantellare la sanità pubblica, per favorire, attraverso politiche liberiste, la mercificazione della salute. Proprio il dramma che sta vivendo questo Paese deve rafforzare l’idea e la necessità di difendere i valori della Resistenza che segnano la nostra Carta Costituzione con idee di democrazia, solidarietà, giustizia sociale. Una Carta che, non solo va difesa dai continui attacchi alla quale è sottoposta, ma va rilanciata profondamente in un momento storico che può sfociare in avventure autoritarie oltre che determinare per milioni di italiani e non solo condizioni di assoluta povertà. Chi attacca il 25 aprile sono coloro che si sentono eredi di Hitler e Mussolini, responsabili della più grande tragedia della storia che ha provocato distruzioni e oltre 60 milioni di morti. Chi, come noi, ritiene il 25 aprile una data importantissima per la storia di questo paese sta dalla parte di partigiani e partigiane che con la loro scelta hanno riportato la democrazia nel vecchio continente. Da una parte “idee” di morte, di odio, di sopraffazione, dall’altra idee di libertà,di giustizia e di amore. Idee sposate anche da tanti nostri concittadini che non hanno esitato a schierarsi a favore della lotta al nazifascismo e per la liberazione dell’Italia. Ci piace, come in ogni 25 aprile, ricordare, tra gli altri, i partigiani Lametini Vinicio Cortese e Domenico Petruzza medaglie d’oro al valor militare. Chiediamo, inoltre, a tutte e tutti i lametini di aderire all’iniziativa “Bella Ciao in ogni casa” indetta dall’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) prevista per le ore 15.00 di sabato 25 aprile. L’invito del’ANPI è quello di aderire al Flashmob ed intonare o trasmettere con amplificatori dai balconi, Bella Ciao. L’Italia, dice l’ANPI nel suo appello, “ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di radici che sappiano offrire la forza la tenacia per scorgere un orizzonte di liberazione, di sana e robusta rinascita”.
Rifondazione Comunista “Circolo Argada” – Lamezia Terme

 


COSENZA
FESTA DELLE RESISTENZE 4.0 *radio Ciroma edition*
Sabato 25 aprile | dalle ore 11 fino alle ore 22|
in diretta via etere sui 105.7 fm
in diretta streaming sul sito ciroma.org
in diretta video sulla pagina FB della radio
Come ogni anno, da 4 a questa parte, torniamo con la Festa delle Resistenze, l’appuntamento cittadino per ricordarci e ricordare che, per la nostra città, resistere vuol dire coltivare, tutti i giorni, i valori della condivisione, della solidarietà attiva, dell’impegno sociale.
In un momento così difficile, in cui tutti i drammatici vizi dell’impietosa macchina capitalista sono venuti più fortemente a galla, resistere, diversamente da un semplice sloga, coincide con un vero e proprio modo di vivere, re-agire e approcciare la realtà.
Vorremmo abbracciarci, mescolarci, bere e sudare insieme, sotto il dolce sole primaverile, nelle nostre piazze, nelle nostre strade, nelle case occupate, nei luoghi storici della Resistenza cittadina, ma, come ben sappiamo, tutto questo, adesso, non ci è possibile.
E, allora, per starci e stare comunque vicini, abbiamo pensato di trascorrere la giornata sulle frequenze della Ciroma, della radio di tutte e tutti, con una serie di appuntamenti che attraverseranno tutta la giornata, a partire dalla mattina fino a tarda sera.
Ecco il calendario dei momenti previsti –>
ore 11 Achtung! Banditen. Senza memoria non c’è futuro
si parlerà di resistenza e liberazione delle donne, di antifascismo e resistenza al Sud e in Calabria, di resistenze odierne e future
ore 14 Quelli della Resistenza
spaghetti, musiche e parole in salsa antifascista, con aneddoti, storie, orde di ospiti, chitarre e bicchieri sonanti
ore 17 Radio Auditorium
resistance special edition
ore 21 Rom Esistenze
la comunità romanès tra r-esistenza, attivismo e arte
Organizzano la giornata RADIO CIROMA, CENTRO SOCIALE RIALZO, AUDITORIUM POPOLARE, COLLETIVO FEM.IN, PRENDOCASA COSENZA.


REGGIO CALABRIA
E chi se lo aspettava un 25 aprile 2020 così! L’avevamo riempito di aspettative, di idee e di iniziative, perché per noi aveva anche il valore aggiunto di essere il diciottesimo anniversario di occupazione del nostro Centro Sociale “Angelina Cartella”. Quante ne ha viste e vissute il Cartella, quante persone sono passate da qui, anche se per poco tempo non importa, hanno comunque lasciato il loro segno, contribuendo ad arricchire e far crescere questa esperienza, facendola arrivare viva fino ad oggi, quell’oggi che ci trova a dover resistere in spazi di socialità sempre più asfittici e ristretti.
Quante e quanti non ci sono più. Assenze importanti il cui ricordo risuona ancora tra queste mura più volte bruciate, le loro voci, le loro battute, i loro modi di dire nello stormire delle fronde del nostro parco. Avremmo voluto ricordarli in questo giorno: da Dino Frisullo, a Carletto Macrì, da Angelo Crea “il Bonzo”, a Ciccio Svelo, e come dimenticare Orazio Cartella, Claudio Modafferi “Bubbinga”, Osvaldo Pieroni, Mimmo Martino, … Nicla! E tante altre persone, tante esistenze che hanno voluto incrociare il nostro percorso e condividere qualcosa.
Avremmo voluto ritrovarci attorno ad un po’ di musica, video e diapositive, un bicchiere di vino, per ricordare le mille iniziative messe in piedi, racconti belli, tristi o incazzati non importa, comunque ricordi delle tante volte che ci siamo dovuti stringere insieme a fronte di un compagno che ci lasciava, ad un attentato, ad una delle tante ingiustizie perpetrate sul nostro territorio o nel mondo, piccole o grandi, contro le quali ci siamo ribellati e abbiamo lottato… e qualche volta anche vinto: il Ponte sullo Stretto, il raddoppio dell’impianto di trattamento rifiuti a Pettogallico o dell’inceneritore di Gioia Tauro, la campagna per l’acqua bene comune, il ripristino degli 11 milioni di euro del Decreto Reggio al settore degli alloggi popolari. Ne abbiamo fatte di battaglie! Magari con un po’ di arroganza, magari sbagliando qualcosa, ma ne abbiamo fatte, incrociando tante esistenze e tanti modi di pensare anche molto diversi dal nostro, ma le battaglie si fanno, si vincono o si perdono assieme.
Tanti anche i personaggi noti che hanno attraversato il nostro spazio, da Jack Hirshman a Paul Connett, da Alex Zanotelli a Don Ciotti, da Giorgio Cremaschi a Zero Calcare e poi compagne e compagni storici come Marco Bersani, Silvia Baraldini, Renato Curcio, Barbara Balzerani… impossibile ricordare tutte e tutti. Senza dimenticare che la solidarietà internazionale ci ha fatti incontrare con delegazioni palestinesi, saharawi, cubane, curde o persone speciali come Blandine e Paul Sankara.
Sì, ci avrebbe fatto piacere questo 25 aprile 2020 avere tutte e tutti qui, al Cartella, a festeggiare con noi. Vuol dire solo che dovremo rimandare. Perché il CSOA è ancora qui con la voglia di fare ancora molta strada. Perché neanche i domiciliari imposti dall’emergenza coronavirus hanno fermato il nostro lavoro di supporto solidale, di denuncia, di mutualismo conflittuale. Di riflessione critica su un modello di sviluppo neoliberista che fa acqua da tutte le parti e ci ha portati sull’orlo del baratro. Critiche mai lesinate su una narrazione univoca della crisi sanitaria che non ci convince e approssima scenari molto tetri; su un grande fratello, sempre più invasivo e pervasivo, che sottrae sempre più diritti chiedendoci cieca obbedienza.
Altre grandi sfide ci attendono alla riapertura. Vorremmo affrontarle insieme.
ORA E SEMPRE RESISTENZA!

L’assemblea del Centro Sociale Occupato Autogestito “Angelina Cartella”