Lavoro (o non lavoro) in tempo di COVID-19: la testimonianza di un arbitro

Stiamo realizzando un lavoro di inchiesta sul nostro territorio su lavoratrici e lavoratori autonomi, partite IVA, freelance, collaboratrici e collaboratori, tirocinanti, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, lavoratrici e lavoratori in nero, categorie che potremmo definire “atipiche”, senza alcuna tutela e garanzia, senza contratti, spesso sfruttati all’interno di studi professionali, centri benessere, cliniche private, aziende, che normalmente lavorano in condizioni di estrema difficoltà e che oggi, in seguito all’emergenza COVID-19, hanno visto perdere o ridurre drasticamente le proprie fonti di reddito.
Iniziamo questo progetto ponendo alcune domande a Marco, arbitro internazionale di scherma ed esperto barman.
Marco vanta un importante percorso sportivo nella scherma, iniziato da ragazzino come atleta e proseguito poi come arbitro, fino al conseguimento della licenza internazionale.
Intanto, dopo aver conseguito il diploma alberghiero, ha concluso un percorso formativo da barman che lo ha portato ad essere molto apprezzato, avendo maturato esperienza non solo nei locali cittadini, ma anche fuori regione e all’estero.
Nonostante le grandi qualifiche e qualità in entrambi gli ambiti, purtroppo oggi è costretto a fare i conti con la precarietà e con le difficoltà lavorative del nostro territorio e del nostro tempo.

Ciao Marco, ci dici di cosa ti occupi?
Ciao. Faccio parte della Federazione Italiana Scherma, sono un arbitro di scherma con licenza Intenzionale”.

Come si svolge il tuo lavoro?
Nella nostra federazione esiste una commissione arbitrale con il compito di convocare gli arbitri che poi saranno assegnati alle varie gare in programma durante il corso dell’anno, come programmato da calendario”.

Hai tutele di qualche genere?
Ogni anno paghiamo una quota di tesseramento alla federazione. Non riceviamo uno stipendio, ma abbiamo diritto al “gettone d’arbitraggio” ed un rimborso spese. Purtroppo non abbiamo nessun tipo di contratto, per questo non possiamo considerare questo compito come un vero e proprio impiego e, in un periodo complicato come quello che sta attraversando il nostro paese, sembra non ci sia alcuna tutela”.

Ora parlarci della professione di barman, come viene svolta? Hai un contratto di lavoro?
Riguardo alla professione di barman, come tutti saprete è un mestiere che impegna prevalentemente durante i fine settimana e dunque è quasi impossibile farlo conciliare con l’arbitraggio perché le gare vengono svolte nei weekend. Quindi ho sempre lavorato sotto quest’aspetto perlopiù durante le stagioni estive. Solitamente mi sono stati fatti contratti a tempo determinato di qualche mese, ma come si usa fare in Italia, mai contratti a tempo pieno ma di qualche ora”.

Se ti trovi costretto a saltare una gara per un problema urgente o un imprevisto cosa succede?
“Se non ho la possibilità di andare ad arbitrare una gara la rinuncia non comporta alcuna complicazione, qualcun altro entrerà come riserva a sostituire il convocato iniziale. Chiaramente non avrò diritto ad alcun gettone”.

Che impatto ha avuto l’emergenza COVID-19 sul tuo lavoro?
L’impatto del Covid è stato cruciale. Purtroppo si è sviluppato nel periodo dell’anno più importante per il calendario schermistico. Saremmo stati impegnati per tre mesi in diverse tappe in varie città per le prove di qualificazione e successivamente ai campionati italiani delle varie categorie. Ormai la stagione in corso si può dire andata e difficilmente recuperabile”.

Hai diritto a qualche sussidio economico per l’emergenza COVID-19?
Cura Italia con sport e salute ha indetto un’indennità di 600 euro per alcuni enti delle federazioni sportive, ma nella richiesta va specificata la tipologia contrattuale, quindi è probabile che non rientri tra i beneficiari dell’indennità”.

Come pensi di uscire da questa crisi?
Una crisi del genere mi ha reso consapevole che purtroppo una passione alla fine resta sempre e comunque una passione. Mi ha portato ad una riflessione molto importante, se non fossi stato a casa dei miei genitori senza la loro disponibilità economica questo periodo sarebbe stato difficile. Quindi per il futuro priorità assoluta a costruire una stabilità economica e a continuare ad arbitrare per quanto sarà possibile”.

Ti ringraziamo per il tuo tempo e ti facciamo i nostri migliori auguri per la tua carriera.
Grazie a voi“!