Lavoro (o non lavoro) in tempo di COVID-19: la testimonianza di una stagista

Prosegue la nostra inchiesta sul lavoro atipico in tempo di COVID-19. Abbiamo posto alcune domande a Simona che in questo periodo ha visto interrompere il proprio stage a causa della diffusione del virus.
Simona è un’artista qualificata, laureata all’Accademia delle Belle Arti con la specializzazione in pittura, si è da sempre impegnata nel mondo delle arti ed in particolare nella pittura, sia per passione che per professione, partecipando a mostre ed eventi e realizzando opere per diverse campagne politiche e sociali.
Da qualche mese è impiegata in un stage regionale presso un’azienda di call center a Lamezia Terme.

Ciao Simona, ci dici di cosa ti occupi?
Faccio assistenza tecnica, commerciale e amministrativa, gestisco i clienti che ci contattano per la rete fissa, per le problematiche relative anche a adsl e fibra”.

Come si svolge il tuo lavoro?
Lavoro sei ore al giorno con due giorni liberi, uno a rotazione e la domenica e i festivi sempre di riposo. Arrivo, timbro e dopo aver completato l’accesso per l’uso dei programmi, inizia il flusso di chiamate continue, che si interrompe solo nel corso delle due pause che abbiamo, da quindici minuti ciascuna. Naturalmente all’inizio sembrava impossibile poter gestire ogni tipo di problematica, in breve tempo però noi stagisti siamo diventati completamente autonomi, lavoratori produttivi più che apprendisti”.

Quanti stagisti sono presenti nell’azienda?
Non saprei dirti esattamente, so che solo nella mia sala siamo una decina. Quando iniziammo la formazione solo nella mia aula eravamo una trentina mi pare, chi avrebbe lavorato come me al fisso e chi invece avrebbe curato anche la parte relativa alla telefonia mobile, il reparto convergente”.

Hai tutele di qualche genere?
Bisogna capire cosa si intende per tutele. La regione ha bloccato lo stage per l’emergenza COVID-19, ci ha tutelati? Si. Precedentemente ero stata male nel corso dello stage e sono dovuta rimanere a casa, l’azienda ovviamente lo prevede, ma in quel caso non percepiamo lo stipendio, salvo per i due giorni previsti di assenza in quel caso pagata. Gli stagisti lavorano allo stesso regime degli altri lavoratori, producono allo stesso modo e necessitano degli stessi diritti”.

Quanto dura il tuo progetto? Hai possibilità di rinnovo?
Lo stage dura sei mesi, che io sappia è possibile un rinnovo sia alle medesime condizioni, oppure sotto forma di contratto a tempo determinato e in alcuni casi anche indeterminato, ma l’ultima è un’ipotesi davvero rara. Sinceramente non so dirti effettivamente come andranno le cose, le opzioni sono diverse, compresa che ultimato lo stage ci lascino a casa”.

Posso chiederti a quanto ammonta il tuo salario mensile?
Più che di salario parlerei di un rimborso spese, che per i primi due mesi di formazione erano 400 euro lordi, successivamente diventati 600 per la pratica. Ovviamente vanno detratti i giorni di assenza, pause extra e ore di permesso”.

Che impatto ha avuto l’emergenza COVID-19 sul tuo lavoro?
Inizialmente sembrava tutto inverosimile, mi ha generato anche molta ansia. Mi sono trovata a dover gestire alcune chiamate in cui il cliente era particolarmente agitato, per tutto il tempo ho avuto la tachicardia. L’ambiente a lavoro è molto “friendly” ma, complice forse la situazione generale, quando si iniziò a parlare di blocco del paese e di disposizione a scacchiera, iniziavamo tutti a essere molto preoccupati. Dopo qualche polemica per la gestione dell’emergenza da parte dell’azienda, per noi stagisti arrivò il blocco del tirocinio, tutti a casa e si riprende a data da destinarsi”.

Hai diritto a qualche sussidio economico per l’emergenza COVID-19?
No, per noi l’azienda ha disposto, insieme alla regione, il blocco posticipato di volta in volta e questa volta fino al 31 maggio. L’azienda al momento ci ha pagato per i giorni lavorativi effettivi”.

Avete avuto qualche garanzia sul tirocinio a fine emergenza? Quindi c’è il rischio che il progetto venga sospeso definitivamente?
Complice il tempo forzatamente libero, anche se noi come tirocinanti avevamo compilato il questionario per aderire allo smart working, abbiamo iniziato a pensare che lo stage potrebbe essere anche annullato. Ovviamente questo pensiero ci ha causato non poca ansia perché tutti abbiamo scommesso in questa formazione, abbiamo lavorato molto per costruirci la possibilità di una posizione lavorativa più stabile”.

Come pensi di uscire da questa crisi? Avete altre fonti di reddito in famiglia?
Fortunatamente lo stage al call center non è l’unica fonte a mia disposizione, posso contare su qualche risparmio e lavoro artistico, oltre che su un orto, alberi di frutta e ulivi che contribuiscono almeno in parte a colmare le nostre necessità come famiglia”.

Prospettive per il futuro?
Conto di puntare il più possibile sulla mia formazione, saper scommettere su me stessa. Questo tempo a casa ha contribuito a farmi fare valutazioni proprio sul futuro. Se dovesse arrivare una proposta per continuare a lavorare al call center la sfrutterei, ma ciò che si rivela instabile non può garantire nulla, bisogna quindi rimboccarsi le maniche e darsi da fare ampliando le possibilità a propria disposizione”.

Vuoi aggiungere qualcos’altro?
Che la precarietà del lavoro non deve tramutarsi nella precarietà della vita e degli ideali. Bisogna credere in sé stessi e saper scommettere sulla propria forza di volontà. Questa nuova crisi, frutto della situazione emergenziale è l’ennesimo colpo per tutti, ma bisogna reagire, avere ben chiaro il tipo di società che vogliamo e lottare per ottenerla, ognuno nel proprio piccolo e insieme agli altri. Quello che abbiamo vissuto in questi mesi è stato davvero pesante, molte persone sono state colpite duramente, intere famiglie sono rimaste senza possibilità economiche per sopravvivere. Nonostante tutto abbiamo anche assistito a gesti di grande solidarietà, dimostrazioni pratiche che non si deve perdere la speranza. La nostra società merita un cambiamento positivo, speriamo che questo sogno lontano possa un giorno diventare realtà”.

Ti ringraziamo per la tua disponibilità ed in bocca al lupo!
Grazie a voi per lo spazio che avete deciso di dedicarmi”.

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