Protesta degli operatori turistici calabresi davanti all’aeroporto di Lamezia Terme

Oltre 200 manifestanti, giunti su diversi pullman, hanno protestato oggi all’aeroporto di Lamezia, lamentando la mancanza di misure per il settore turistico.
In strada le varie figure del turismo quali titolari di agenzie di viaggi e di noleggio, società di trasporto pubblico non di linea, guide turistiche e altri liberi professionisti e operatori del settore.
Tra le rivendicazioni e richieste della protesta – sia su un piano nazionale che regionale – si ricordano:
– il blocco totale di leasing e finanziamenti su beni mobili o immobili strumentali, fino al 31 marzo 2021;
– il prolungamento degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020;
– il recupero delle accise sui carburanti per l’intero settore del trasporto pubblico non di linea;
– l’aumento del Fondo di Garanzia per le agenzie viaggi;
– l’adeguamento del periodo di riferimento per il fondo perduto per l’intero trimestre aprile-giugno;
– l’estensione del credito d’imposta per gli affitti di locali commerciali e di rimesse almeno fino al 31 dicembre 2020;
– l’erogazione di un fondo di almeno 500 milioni di euro per l’aumento della capacità del trasporto pubblico di linea tramite i mezzi e le strutture del settore Ncc;
– credito d’imposta del 19% su pacchetti turistici con destinazione Italia, acquistati presso la rete agenziale nazionale;
– l’aumento degli importi del Decreto “Lavora Calabria”;
– il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera del turismo negli interventi a favore del “turismo locale di prossimità”.