Sanità: Catanzaro incontro con Zuccatelli! 2 luglio si va allo sciopero nazionale!

Ieri la delegazione della USB SANITA’, ha incontrato il commissario Zuccatelli ed il suo staff, per definire le procedure prossime di stabilizzazione ed assunzioni nella struttura del Mater Domini.
Incontro proficuo sotto l’aspetto delle relazioni tanto è che il commissario ha confermato quanto in questi mesi di battaglie della USB, ha chiesto sia a livello nazionale che in quello provinciale:
stabilizzazione di tutti i precari che al 31.12. 2019 avevano i requisiti richiesti dalla legge madia, oltre allo scorrimento delle graduatorie.
Per il personale che i requisiti li consegue nell’anno in corso è già pronta la delibera di assunzione e si resta in attesa del 19 luglio p.v. per l’approvazione da parte del governo dell’emendamento che modifica alcuni parametri della vecchia legge.
Dalla riunione è emersa la certezza confermata dal commissario che il fabbisogno di personale è molto alto e si trova “capienza” per tutti.
Altri temi trattati sono i debiti storici che l’azienda si porta dietro che NON trova soluzioni al tal punto di pagare ogni anno 17 milioni di interessi passivi!!!! Senza contare che dalla regione Calabria tanti soldi che dovevano essere destinati alla sanità calabrese sono trattenuti senza motivo apparente.
A termine della riunione la USB ha ribadito la necessità di partire alla volta di Roma sotto i palazzi del governo per ribadire tutta la nostra:
– Contrarietà ad un modello sanitario fortemente regionalizzato che ha dimostrato, a seguito della pandemia da Covid-19, tutta l’ inadeguatezza a fronteggiare l’emergenza sanitaria che ne è derivata e la disomogeneità delle scelte operate a livello territoriale anche in relazione alle politiche del personale.
– la necessità di rinnovare in tempi brevissimi il CCNL del comparto Sanità ed il giusto e concreto riconoscimento professionale agli operatori sanitari.
– l’urgenza di predisporre un piano di assunzioni a tempo indeterminato in tutto il settore, a partire dalla stabilizzazione di tutte le forme di precariato ad oggi esistenti sul territorio nazionale, anche in relazione alla necessità di diminuire carichi di lavoro non più tollerabili.
– la reinternalizzazione di tutti i servizi esternalizzati o coop ed altro.. ed assunzione dei lavoratori e delle lavoratrici impiegate nel terzo settore, per porre fine allo scandalo della politica degli appalti e del conseguente sperpero di denaro pubblico.
I lavoratori della sanità catanzarese continuano la loro battaglia per mettere all’attenzione del governo che ancora NON ha capito come La pandemia da Covid ha sottoposto la sanità italiana ad un vero stress test  che ha mostrato, con chiarezza, i veri punti di debolezza del nostro Ssn, e che ancora non vengono colte le possibili opportunità di rilancio della sanità italiana.
Leggiamo ogni giorno delle risorse mese in campo dal governo per il Ssn ma, al di là degli insufficienti 2 miliardi previsti prima della pandemia dalla finanziaria 2020, i cosiddetti finanziamenti “Covid”, pari a 4,660 mld (3,250 mld DL Rilancio + 1.410 decreto marzo), che potrebbero rappresentare una buona opportunità – ancora oggi verifichiamo che viviamo la sanità come gli anni precedenti!!
E soprattutto non individuiamo alcun finanziamento finalizzato alla sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari, e soprattutto l’intervento del governo sottostima fortemente le risorse per le nuove assunzioni, per l’assistenza ospedaliera, che prevedeva un incremento del 115% dei posti letto di terapia intensiva.

2 luglio sciopero nazionale e manifestazione nazionale a Montecitorio