Diritti o bilanci: da che parte sta il rettore?

Nelle giornate dell’11 e del 12 Giugno siamo tornati finalmente a respirare aria d’università. Siamo tornati a vederci, ad ascoltarci, a riempire di vita gli spazi del nostro campus.
In queste giornate non solo abbiamo dato una forma visibile a quello che vorremmo torni ad essere la vita universitaria, ma abbiamo sottoposto alla governance d’ateneo delle rivendicazioni necessarie, da un lato, per attenuare nell’immediato gli effetti della crisi data dall’emergenza covid, dall’altro per iniziare a ricostruire un campus realmente accessibile a tutti/e, che non precluda a nessuno/a la possibilità di poter accedere agli studi o di proseguirli.
Quanto emerge dalle deliberazioni dell’ultima riunione del senato accademico sul prosieguo delle attività universitarie non ci soddisfa. Inoltre, riteniamo insufficiente e preoccupante la tardiva risposta che il Rettore ha dato ad alcuni di noi che avevano presentato una petizione, sottoponendo alla governance d’ateneo rivendicazioni che puntavano a garantire a tutti/e il diritto allo studio. Una risposta esplicita quanto grave, data ai ragazzi e alle ragazze del Fronte della gioventù comunista: «Non si possono realizzare, vengono prima i bilanci!». Ecco l’ennesima chiusura, in nome di fantomatici criteri contabili, verso richieste di studenti e studentesse, nonostante i prossimi ingenti finanziamenti previsti dal DL Rilancio.
Nonostante l’indisponibilità a qualunque tipo di confronto, CONTINUIAMO A CHIEDERE:
– L’annullamento dell’ultima rata dell’anno accademico 2019-2020 ed il rimborso dei servizi mensa e alloggio di cui gli studenti idonei e beneficiari di borsa di studio non hanno usufruito nei mesi di lockdown;
– La garanzia di ulteriori sessioni di laurea ed appelli d’esame, per un minimo di 7 appelli all’anno;
– La copertura di TUTTE le borse di studio per l’anno accademico 2020/2021 e la modifica dei criteri di attribuzione delle stesse (conteggiando nei CFU richiesti anche quelli ottenuti negli appelli di settembre);
– Che si prenda in considerazione la possibilità di creare una piattaforma d’ateneo per la didattica e gli esami online, e la garanzia per tutti e tutte di usufruire dei mezzi tecnologici necessari, quali PC, tablet e rete wifi di qualità;
– Che vengano censiti gli spazi abbandonati del campus, sia al chiuso che all’aperto, e che si cominci a pensare a possibili modalità di co-gestione degli stessi, in una sinergia tra studenti e docenti;
– Che si lavori per il miglioramento del servizio di trasporti da/per il campus, che dovrà essere economico e a misura di studente;
– L’innalzamento della soglia di reddito per la no tax area a 23.000 euro, con l’obiettivo finale di ottenere a livello nazionale l’abolizione totale della tassazione universitaria e dunque un finanziamento completo da parte dello Stato;
– Il rifinanziamento del sistema bibliotecario;
– Garanzie sulla convocazione di un’assemblea d’ateneo [telematica?] che coinvolga tutte le componenti del corpo accademico, nel più breve tempo possibile.
Come Studenti e Studentesse, al fianco di docenti, dei lavoratori dell’università e delle realtà cittadine che hanno rappresentato una grandissima forza solidale e politica, in grado di fronteggiare le drammaticità dell’emergenza-Covid, torneremo il 30 giugno dalle ore 15:30 sotto il rettorato per un’altra giornata di mobilitazione, studio e confronto, per pretendere che le nostre istanze vengano prese in considerazione, per costruire un tavolo di confronto partecipato in cui si discuta insieme del futuro della nostra Università!
Facciamo sentire la nostra voce!
Progetto Azadî
Link Unical
Fronte della Gioventù Comunista
Aula P2 Occupata