Ciao Giovanni!

Abbiamo condiviso molte battaglie con Giovanni. Erano gli anni della raccolta firme per l’acqua, poi del referendum, del coordinamento e dei movimenti in difesa dei territori, ma anche le battaglie per l’ambiente, i 25 aprile, l’antirazzismo, le contestazioni a Salvini e tutto il resto.
Quando vincemmo il referendum sfilammo per le strade della città, durante la fiera cittadina, con bandiere e megafoni. Eravamo felici, non sapevamo ancora che a poco quella vittoria sarebbe servita e che ancora molto bisognava lottare.
E lui non avrebbe smesso di certo. Ha continuato, senza mai arrendersi, senza mai fermarsi, con determinazione e passione. A nulla sono serviti i tentativi di fermarlo e le ripercussioni che ha avuto sul piano lavorativo. Non ha avuto paura mai ed ha proseguito anche da solo quando è stato necessario.
Ed adesso Giovanni non c’è più. Rimane tanto sgomento, tanta tristezza ma anche la consapevolezza di quanto sia necessario, oggi più che mai, proseguire la sua strada, continuare le lotte.
Che la terra ti sia lieve compagno!