Anni 70: le bombe

ANNI ’70: LE BOMBE
5 ottobre 1970: sul tratto ferroviario Lamezia Terme Centrale – Nicastro vengono ritrovati 18 candelotti di dinamite;
16 ottobre 1970: una bomba viene fatta esplodere lungo la tratta ferroviaria compresa tra Lamezia Terme Centrale e Nicastro;
21 ottobre 1970: un ordigno rudimentale viene fatto esplodere nella Stazione di Lamezia Terme;
30 gennaio 1971: un’altra bomba scoppia sulla tratta ferrata Lamezia Terme Centrale – Nicastro;
1 febbraio 1971: un ordigno danneggia la base del traliccio della sottostazione elettrica di Lamezia Terme;
16 Marzo 1971: sulla spiaggia “Tre bacchette” di Curinga vengono trovati 115 cilindri di gelignite e 25 di dinamite, 100 metri di miccia a lenta combustione, 50 di miccia detonante, tre cariche complete di innesco e miccia di tre chilogrammi ciascuna;
22 ottobre 1972: bomba sulla linea ferroviaria Lamezia Terme – San Pietro a Maida. Evitata l’esplosione dei binari mentre sopraggiungevano i treni che portavano a Reggio gli operai per la manifestazione sindacale.
19 settembre 1974: dinamite sotto i binari della ferrovia a Lamezia Terme, trovati da alcuni operai 3 candelotti. Minaccia forse spenta dalla pioggi, l’espolosione avrebbe divelto le rotaie.

Da aggiungere a questi episodi la bomba esplosa nell’atrio del Palazzo della Provincia di Catanzaro la notte tra il 3 e 4 febbraio 1971, ad opera – si disse allora – di un commando (neofascista) di Lamezia Terme, poche ore prima dell’esplosione che uccise (l’operaio socialista) Malacaria.

Notizie estratte da “‘Ndrangheta Eversiva” di Arcangelo Badolati