altralamezia.org 2.0

Portale di informazione dal basso su Lamezia ed il Lametino

Info e contatti

1. CHI SIAMO
Altra Lamezia nasce come portale di controinformazione locale e web radio (www.altralamezia.tk) nell’ottobre 2008. Ottobre è il mese delle manifestazioni e delle occupazioni contro la riforma Gelmini e il progetto da subito si pone l’obiettivo di dare voce gli studenti in lotta. In quei giorni il gruppo è impegnato anche nella preparazione del Music Against Ndrangheta 3 e la radio riesce a ritagliarsi uno spazio tra i giovani di questa città.
La partecipazione è così alta che si viene a formare, a fianco a radio e sito web, un nuovo collettivo politico che va così ad assorbire ciò che rimaneva del percorso iniziato nel 2005 con il Collettivo Lamezia Rossa, diventato Collettivo Macondo nel 2007.
Quasi contemporaneamente alcuni degli studenti che avevano animato le proteste contro la riforma Gelmini fondano il Collettivo Studenti in Lotta.
Da subito nasce una sinergia tra le due nuove realtà che produrrà volantini, iniziative, manifestazioni, fino alla totale fusione dei due gruppi nel Collettivo Autonomo Altra Lamezia, che resterà per diversi anni l’unico progetto politico antagonista della città.
Oggi Altra Lamezia è un movimento antagonista, antifascista, antirazzista, antisessista, ambientalista e anticapitalista, autonomo ed indipendente da qualsiasi organizzazione o partito.
La componente studentesca del Collettivo ha fondato il Collettivo Ri-Scossa Studentesca, attivo in diverse scuole cittadine.
Un progetto politico e sociale, non interessato alle scadenze elettorali, aperto ad idee, critiche e suggerimenti, che ha l’ambizione di provare a connettere chi, sul territorio, rivendica i propri diritti e lotta per riprenderseli, con la convinzione che contro crisi e capitale l’unica arma che abbiamo a disposizione è proprio quella di creare un blocco di opposizione sociale, per non piegarsi alle logiche clientelari e mafiose e senza cadere nella trappola della guerra tra i soggetti più vulnerabili.
Siamo studenti medi e universitari fuori sede, siamo artisti, siamo disoccupati e precari, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, siamo richiedenti asilo e rifugiati.

2. COSA VOGLIAMO: CASA, REDDITO, DIRITTI E DIGNITA’ PER TUTT*!
Il punto di partenza del nostro percorso è rappresentato da quei diritti elementari oggi messi in discussione.

2.1. DIRITTO ALL’ABITARE – DIRITTO A VIVERE I QUARTIERI – CASA E DOCUMENTI PER TUTT*!
Nonostante il consumo del suolo e l’edificazione incontrollata degli anni 80, la citta di Lamezia Terme si trova a fare i conti con una cronica emergenza casa: sono centinaia infatti gli alloggi Aterp mai completati nel quartiere Savutano che avrebbero potuto rappresentare almeno un tampone per l’emergenza abitativa che la città sta vivendo.
Degrado ambientale e sicurezza sono poi alcuni dei problemi che vivono migliaia di persone nei quartieri popolari di Lamezia Terme.
Le case popolari, infatti, necessitano di interventi di recupero strutturali: ascensori mai messi in funzione, cornicioni pericolanti, infiltrazioni d’acqua, umidità, carenze igieniche e sanitarie.
E mentre l’edilizia pubblica resta ferma i centri storici cittadini devono fare i conti con lo spopolamento e l’abbandono. Nei periodi di maggiore piovosità infatti non mancano ripetuti crolli di abitazioni abbandonate.
La città di Lamezia Terme detiene circa 6000 abitazioni vuote pari a circa il 25% del patrimonio edilizio complessivo della città.
Un serio intervento di recupero del patrimonio edilizio esistente, soprattutto nei centri storici, potrebbe essere una soluzione per decine di famiglie senza casa.
Diversi sono poi gli sfratti per morosità che ogni anno lasciano per strada intere famiglie.
Se le istituzioni latitano l’unica risposta deve essere l’autorganizzazione popolare!
La diffusione capillare dei Centri di Accoglienza Straordinari sul nostro territorio ha inoltre comportato l’arrivo di centinaia di richiedenti asilo.
Strutture sempre sovraffollate e con croniche carenze igieniche che, insieme alla scarsa assistenza legale nelle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale e alla quasi totale assenza di forme di interazione con il territorio, hanno generato diversi episodi di proteste nei centri e per le strade cittadine.
Molti migranti usciti dai centri rimangono sul territorio, prendendo in affitto case o alloggi di fortuna, lavorando nelle campagne in condizioni di sfruttamento.
Pur contrari a qualsiasi forma di accoglienza che prevede la detenzione o la permanenza in un centro (CARA, CAS, HOTSPOT, CPR), vigileremo, in sinergia con le altre realtà antirazziste e con gli stessi migranti presenti in tali strutture, affinché siano riconosciute assistenza legale, condizioni di vita e d’igiene adeguate, assistenza sanitaria, insegnamento della lingua italiana e la concessione dei documenti necessari per la permanenza sul territorio, sostenendo e favorendo qualsiasi iniziativa autorganizzata dai migranti.

2.2. DIGNITA’ PER TUTTI I LAVORATORI
Perdita di posti di lavoro e ricatto occupazionale: sono questi gli aspetti più critici del mondo del lavoro.
Grandi supermercati, call center, cantieri, campagne, rappresentano oggi i luoghi dello sfruttamento dove centinaia di lavoratori sono costretti a rinunciare alle garanzie più basilari.
Non devono essere sottovalutate, poi, le nuove figure del precariato: tirocinanti, lavoratori autonomi, partite iva e collaboratori, professionisti atipici, parasubordinati, detentori di basso reddito che all’interno di laboratori, studi tecnici e professionali subiscono il peso dello sfruttamento e dell’iniquità fiscale e previdenziale.

2.3. DIFESA DEL TERRITORIO
Diritto alla salute, diritto a vivere in un territorio sano e pulito.
No agli inceneritori, basta discariche, raccolta differenziata porta a porta e rifiuti zero.
Crediamo tutti i beni comuni debbano essere privi di qualsiasi interesse economico e non soggetti alle logiche di mercato, per questo porteremo avanti le battaglie per l’estromissione di soggetti privati da tutti i servizi legati ad essi.
Consapevoli del surplus energetico nella nostra regione, consideriamo assolutamente inopportuna e inutile la continua installazione di pale eoliche sulle nostre montagne, continueremo ad opporci – come abbiamo sempre fatto finora – alla costruzione di nuovi centrali a scopo energetico (carbone, biomasse, turbogas ecc. ecc.), sostenendo e partecipando ai comitati ambientali sorti sul territorio.

2.4. SAPERI E CULTURE
Gli studenti medi di Altra Lamezia, sotto varie denominazioni, hanno da sempre dato il loro contributo nelle proteste studentesche. Dal 2012 si sono autorganizzati nel Collettivo Ri-Scossa Studentesca, presente in diverse scuole cittadine.
Il Collettivo negli scorsi anni ha infatti animato tutte le mobilitazioni studentesche che hanno attraversato la nostra città: dalla protesta contro la chiusura del polo universitario di agraria al boicottaggio dei test invalsi, dai cortei contro la buona scuola ai sit-in insieme agli insegnanti in lotta, dai volantinaggi davanti alle scuole alle assemblee studentesche.
L’azione del collettivo è incentrata a favore di un’istruzione accessibile a tutti, contro il caro libri e il caro trasporti, contro la standardizzazione del sapere imposta dai test invalsi, contro l’alternanza scuola lavoro e il numero chiuso nelle università, per una scuola pubblica, laica e solidale.

3. COSA FACCIAMO
Altra Lamezia svolge una funzione politica, culturale, sociale e di controinformazione attraverso iniziative di vario tipo: manifestazioni, assemblee, incontri di autoformazione, presentazioni di libri, cineforum, iniziative artistiche, volantinaggi informativi, azioni di sensibilizzazione.
Il sito altralamezia.org è un portale di controinformazione su Lamezia ed il Lametino. Uno spazio autonomo ed indipendente creato per dare voce alle varie forme di dissenso cittadino, dai singoli cittadini ai comitati spontanei.
Altra Lamezia è punto ACAD – Associazione Contro gli Abusi in Divisa, l’associazione nazionale che fornisce supporto alle vittime di abusi da parte delle forze dell’ordine e ai loro familiari.
Altra Lamezia ha da sempre collaborato con le altre realtà – locali e nazionali – ed ha partecipato attivamente alla nascita di comitati di lotta ed esperienze di autogestione sul territorio. Le/i militanti del Collettivo hanno infatti sostenuto i diversi comitati di lotta sorti in città e nel comprensorio, tra i quali l’evento Music Against Ndrangheta, il progetto per uno Skatepark a Lamezia, lo Spazio Sociale Ex Macello, il Comitato Lametino Acqua Pubblica, il Comitato No Discarica di Pianopoli, il Comitato Spontaneo per una Città Laica, la Rete per la Difesa del Territorio Franco Nisticò, il Coordinamento Calabrese per l’Acqua Pubblica Bruno Arcuri, Lamezia Antifascista, il L.S.O.A. Ex Palestra, No Salvini a Lamezia, il Comitato contro il parco eolico del Reventino, lo Spazio Sociale Terra e Libertà, il Comitato contro le Centrali a Biomasse su via del Progresso, Lamezia contro l’Omofobia, il Collettivo Insegnanti Calabresi, la Campagna Quartieri in Movimento, il Comitato referendario per il Si contro le trivelle, il Coordinamento Calabrese Stop TTIP, l’Osservatorio dei Diritti delle Persone Migranti.
Con il nostro Sportello Sociale diamo supporto politico e legale a chi oggi deve fare i conti con le problematiche legate alla casa e al diritto all’abitare, alle pratiche dei permessi di soggiorno e alle richieste di protezione internazionale, alle discriminazioni, agli abusi e, in generale, alla privazione di qualsiasi diritto basilare.

altralamezia.org non è aggiornato con periodicità, di conseguenze non può essere considerato una testata giornalistica.

Per contattare il collettivo:

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